L'epifora sono lacrime non drenate. Dietro quelle piccole tracce colorate possono esserci cause diverse, ed è proprio per questo che limitarsi a pulirle o cercare di schiarirle non sempre significa affrontare il problema.
Occhi puliti e Barboni felici: la storia di Nives e i nostri segreti contro la lacrimazione
Chi sceglie di accogliere un Barbone nella propria vita si innamora subito del suo sguardo così espressivo e intelligente. Eppure, quasi tutti i proprietari – specialmente di esemplari bianchi o chiari – prima o poi si trovano a fare i conti con un piccolo fastidio: quelle antiestetiche scie marroncine o rossastre sotto gli occhi. In gergo tecnico si chiama epifora, ma per noi umani significa semplicemente "occhi che lacrimano troppo". Oggi vogliamo fare chiarezza su questo tema con il cuore di chi vive con loro ogni giorno, raccontandovi l'esperienza vissuta in allevamento con la nostra dolcissima Nives.
La storia di Nives: un campanello d'allarme che non abbiamo ignorato
Nives è una cucciola di Barbone nano bianco, una vera nuvola di pelo nata proprio qui da noi. Fin da subito ha mostrato un carattere splendido e una salute di ferro, ma intorno ai quattro mesi abbiamo notato che i suoi occhietti producevano troppe lacrime. In pochissimo tempo, quel musetto candido ha iniziato a macchiarsi di un marrone intenso.
Nives si strofinava spesso il musino contro le zampe e cercava l'ombra nelle ore più luminose. Sentiva fastidio. Invece di correre ai ripari con prodotti sbiancanti miracolosi (che spesso coprono il problema senza risolverlo, rischiando di irritare la pelle), abbiamo fatto quello che consigliamo sempre a chi adotta un nostro cucciolo: abbiamo consultato il nostro veterinario per andare alla radice del problema.
Perché gli occhi del Barbone possono lacrimare così tanto?
Il Barbone ha una conformazione del cranio fantastica, ma i suoi occhi, leggermente pronunciati, lo rendono un po' delicato. Le cause della lacrimazione possono essere diverse ed è importante conoscerle
Per saperle riconoscere:
-Il cambio dei denti:
Tra i 4 e i 7 mesi, i cuccioli cambiano i denti da latte. L'infiammazione delle gengive stimola il trigemino che, per riflesso, fa aumentare la lacrimazione. Era proprio il caso della nostra Nives!
-Canali lacrimali ostruiti o stretti: Le lacrime dovrebbero defluire naturalmente verso il naso attraverso piccoli canalini. Durante la crescita del cucciolo, questi canali possono momentaneamente stringersi o intasarsi di polvere.
-Peli ribelli e polvere: Un ciuffetto che cresce storto e sfrega sulla cornea, il vento, o la polvere raccolta durante le corse in giardino possono irritare l'occhio.
-L'alimentazione inadatta: Questa è una delle cause più frequenti negli adulti. Se il cibo contiene troppi additivi, conservanti o proteine di scarsa qualità, l'organismo accumula tossine. Le lacrime diventano così ricche di porfirine (sostanze ferrose di scarto) che, a contatto con l'aria, si ossidano e colorano il pelo di quel tipico colore ruggine.
Per aiutare Nives abbiamo messo in atto una strategia semplice, naturale ma rigorosa, che applichiamo regolarmente qui in allevamento:
La Dieta BARF: Per noi l'alimentazione è la base della salute. Abbiamo da tempo scelto di svezzare e alimentare i nostri cani con la dieta BARF (cibo crudo biologicamente appropriato). Per Nives abbiamo studiato un piano a base di carne fresca selezionata, ossa polpose e organi, eliminando completamente qualsiasi traccia di amidi e cereali. Una dieta così pulita riduce drasticamente l'infiammazione generale dell'organismo e, di conseguenza, le lacrime smettono di essere "acide" e cariche di scorie.
Pulizia quotidiana e delicata
Abbiamo pulito la zona degli occhi due volte al giorno utilizzando garze sterili imbevute di acqua tiepida e camomilla, oppure argento colloidale.
Il segreto d'oro? Asciugare benissimo dopo la pulizia. Il pelo umido, infatti, diventa il terreno preferito di funghi e batteri che peggiorano il colore e causano cattivo odore.
Toelettatura strategica
Abbiamo accorciato con precisione i peli vicino all'angolo interno dell'occhio, per evitare che lo sfregamento meccanico continuasse a stimolare la lacrimazione.
Il lieto fine: un musetto che torna a splendere
La combinazione tra la fine della dentizione, la pulizia costante e la potenza nutrizionale della dieta BARF ha innescato un cambiamento. Nel giro di poche settimane la lacrimazione di Nives è tornata a livelli normali. Il pelo marroncino è stato tagliato via via che cresceva quello nuovo e oggi Nives è tornata a sfoggiare un musetto bianco, sano e soprattutto privo di qualsiasi fastidio.
Vedere i nostri cani stare bene è la gioia più grande. Curare la lacrimazione richiede solo un po' di pazienza, costanza e le giuste scelte alimentari. Niente scorciatoie chimiche, solo tanto amore e natura!

